Notizie

   

Iniziative

Associazione Kerkis propone Anfitrione di Plauto per la serie teatro antico in scena

Inferno
di Dante

“Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita”

Comincia con una crisi uno dei capisaldi della nostra identità culturale. Comincia con una crisi e prosegue con un viaggio di conoscenza per uscire dall’oscurità e riveder le stelle.

Anche la crisi contemporanea, come la selva oscura di Dante, è una soglia da varcare e al tempo stesso un’opportunità di trasformazione.

all’attraversamento di questa soglia è sulle tracce di Dante: abbiamo concepito la messa in scena dell’inferno come un viaggio del corpo, della mente e dello spirito della comunità di artisti e spettatori, un’opportunità per dare il via al cammino che muovendo dalla selva oscura possa infine uscire a riveder le stelle.

Nella Commedia vi sono passi, versi, aggettivi, pronomi per i quali sono state fornite moltitudini di interpretazioni perfettamente inconciliabili fra loro. Sono stati scritti centinaia di migliaia fra libri, saggi, articoli, apparati di note, dizionari. Uno dei primi a intervenire fu Francesco Petrarca, che rinfacciava a Dante, morto da meno di quarant’anni, l’entusiasmo dozzinale degli osti e dei tintori fiorentini che ne blateravano le terzine storpiandole.

Anche noi, come i “profani” fiorentini del 1300, ci siamo impadroniti di queste terzine entusiasmandoci, a volte storpiandole e tradendole ma con il desiderio di regalare al nostro pubblico una rara occasione: poter assistere ai “sacri” versi farsi carne e voce, azione e suono.

Come a un novello Dante auguriamo dunque anche a voi spettatori, un buon cammino attraverso i gironi della prima Cantica della Commedia. Prima di uscire a riveder le stelle, come già accadde a Dante anche voi verrete interpellati da una moltitudine di dannati, che con parole disperate, irriverenti, nostalgiche o sacrileghe, ma sempre umanissime, vi racconteranno la storia della loro vita, il peccato che li dannò, il desiderio di essere ricordati nel dolce mondo.

Alice Basso

Imprevedibile piano della scrittrice senza nome

Scrivere è il suo mestiere
I libri la sua passione
Ma quello che non sa
è che possono salvare la vita 


Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l'essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora.
Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei.
E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili. Proprio ora che ha bisogno di tutta la sua concentrazione. Perché un'autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. C'è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore.
Come nel più classico dei romanzi, Vani ha davanti a sé molti ostacoli. E non c'è nessuno a scrivere la storia della sua vita al posto suo: dovrà scegliere da sola ogni singola parola, gesto ed emozione.
L' imprevedibile piano della scrittrice senza nome è il sorprendente esordio di Alice Basso. Una voce nuova, unica, esilarante. Un tributo al mondo dei libri, all'amore che non ha regole e ai misteri che solo l'intuito può risolvere. Una protagonista indimenticabile che vi dispiacerà lasciare alla fine del romanzo. 
Raul Montanari

IL REGNO DEGLI AMICI

Quando hai sedici anni e gli amici sono tutto il tuo mondo, l'iniziazione alla vita non può che essere violenta. Come l'amore. O la scoperta del male.


È l'estate del 1982. L'Italia ha appena vinto i mondiali di Spagna e Milano è deserta. Demo, Elia e Fabiano trovano una casa abbandonata sul naviglio Martesana e decidono di farne il loro Regno. Un posto segreto dove è possibile fumare, ascoltare i Led Zeppelin, sfogliare i giornaletti porno, scoprire il confine sottile tra complicità e gelosia, tra emulazione e rivalità. Un posto, anche, dove accogliere i nuovi amici, come Ric. Poi incontrano Valli, ed è un'apparizione. Lei è selvatica, ha gli occhi verdi, i capelli lunghi, un corpo esile chiuso in una salopette; vive in un camper con la madre e ogni giorno pesca nel canale. Senza volerlo la ragazza rompe il goffo equilibrio maschile del Regno, insinuando nel gruppo quella tensione erotica che è per tutti la grande scoperta e il grande dolore dell'adolescenza. Ma che qui genera un danno capace, in una sola notte, di cambiare il destino dei protagonisti. Mentre la pioggia si porta via l'ultima estate della loro giovinezza.

«Vivessi mille anni non dimenticherò mai quell'apparizione, la prima volta che finalmente vedevo da vicino la misteriosa ninfa della Martesana. Ma sí: in tutti quei giorni, quando ero andato alla casa da solo, per prima cosa ero sceso fino al bordo del canale e avevo guardato da tutte le parti. L'avevo cercata senza trovarla. Pensavo che non l'avrei piú veduta, che forse se n'era andata in vacanza, o era partita, scomparsa nel nulla da cui era uscita come una spuma».
Roberto Toppetta

IL DIVO AUGUSTO


L’appassionante opera di Toppetta, molto più di una semplice biografia storica, ha il merito di inserire Augusto nel suo tempo e contemporaneamente rendere conto di come quel tempo, quell’epoca in cui si mossero personaggi del calibro di Marco Antonio, Cleopatra e lo stesso Cesare, fu plasmata dall’ingegno politico di un uomo che superò tutti gli altri: il divo Augusto, principe dell’Urbe e dell’Impero.
Luca Crippa e Paola Molteni Presentano
BACI A TUTTI di Andrea Antonello

Essere autistici è un po' come essere alieni: in testa si hanno le regole di un mondo, però si vive in un altro. Che magari non capisce l'importanza di allineare i telecomandi, tenere tutte le finestre chiuse o tutte aperte, toccare la pancia per fare amicizia. Andrea Antonello, il protagonista di Se ti abbraccio non aver paura, spiega a modo suo cosa significa convivere con gli umani, spesso un po' ottusi perché si affidano solo alle parole per capirsi. Come se gesti, colori e stati d'animo non potessero

Una nevicata senza precedenti, una coppia in crisi, una donna svanita nel nulla. Giornali e social media iniziano a parlare dell’«impiegata quarantenne» scomparsa senza lasciare una riga o un indizio. Un amore dolcissimo che diventa veleno. Un noir che graffia l'anima.

 

Un noir che disturba e sorprende, una tensione che sale piano come la marea. La storia di un amore che lentamente si trasforma in veleno, di un vuoto intimo che trasfigura una ragazza meravigliosa. In questo senso Cosa resta di noi fa pensare ai romanzi di Patricia Highsmith.
Guia, la protagonista, chiama «morte vista al contrario» la sua impossibilità di avere un figlio: «una vita che non solo non inizia ma non riesce nemmeno ad essere concepita». Eppure è una ragazza nata per essere felice, di antica famiglia, scrittrice indirizzata al successo, sposata con un uomo che ama ed è pazzo di lei. Ma è in questa unione di felici che si infiltra il «lutto al contrario» del figlio mancato, come una crepa che si allarga e non si può fermare. Edo, il marito, il Narratore, segue le scene da questo matrimonio che si sta suicidando, nel letargo dorato degli inverni in Versilia, mentre Guia riversa in un prossimo romanzo tutta la sua disperazione e scrive di un tempo diverso da quello che stanno vivendo. Intorno le quiete banalità di coloro che «hanno tempo, soldi ed energie in surplus». Ma ad un tratto lo scenario cambia. Nella vita di Edo appare un’altra donna che però, pochi giorni dopo, svanisce nel nulla inspiegabilmente. La sua scomparsa diventa il caso del momento, segna l’irrompere di una realtà cieca e distruttiva nella crisi che Edo e Guia stanno cercando di affrontare. La lucida follia del circo mediatico divora torbidi risvolti in nome del conformismo e del pettegolezzo più morboso. Finché cosa resta di loro è soltanto l’assenza.
Giampaolo Simi, con la sua prosa capace di svariare dall’ironia alla tensione, riesce a raccontare di una specie di contagio che parte da una mancanza intima, fisica e spirituale, che si espande e diventa una trappola da cui nessuno riesce più a fuggire.

Giampaolo Simi ha pubblicato Il corpo dell’inglese (2004) e Rosa elettrica (2007). I suoi libri hanno ricevuto vari premi e sono stati tradotti in Francia (nella «Série noire» di Gallimard e presso Sonatine) e in Germania (Bertelsmann). Ha collaborato come soggettista e sceneggiatore alle fiction «RIS» e «RIS Roma». Nel 2012 è uscito il suo ultimo romanzo La notte alle mie spalle.




APP LE MONTAGNE DI MARIO RIGONI STERN

Prima ancora che un grande scrittore, uno degli interpreti più autorevoli e universali del rapporto fra uomo e natura tra memoria e modernità, Mario Rigoni Stern ha incarnato l’anima stessa della montagna, ed è stato l’icona più profonda e autentica del suo territorio, Asiago e l’Altopiano dei Sette Comuni. È interpretando questo spirito che è stata concepita questa applicazione, scritta dal giornalista Sergio Frigo: essa intende raccontare la vita e approfondire i temi cari a Mario Rigoni Stern ma anche (grazie alle opportunità della mobilità satellitare) accompagnare nei suoi luoghi - quelli che lo hanno visto crescere e diventare uomo, scrittore di successo, cantore della montagna e della sua terra, e quelli in cui egli ha ambientato i suoi libri - coloro che amano le sue opere e ne apprezzano l’insegnamento, ma soprattutto i giovani, a cui egli era legatissimo e ai quali il suo messaggio può ora arrivare più agevolmente grazie alle nuove tecnologie e a nuove modalità comunicative.
Per coloro che volessero poi conoscere meglio il territorio di Mario, le sue montagne, il suo paese, i suoi richiami storici e culturali, le sue attrattive naturali e la cultura gastronomica e ricettiva che esso sa esprimere, l’applicazione offre anche alcune proposte turistiche che, in linea con la filosofia dello scrittore, intendono coniugare una serena sintonia col suo mondo con le più svariate opportunità di relax e divertimento.

 

 
Storie filastrocche sul cibo dove il cibo a volte non è nel piatto ma davanti al piatto!

Presentazione del libro "la Riviera di Milano" con l'autore Tito Livraghi (Meravigli editore)
SABATO 30 maggio ore 17,00 Vimercate Sala don Giovanni Moioli
 
Tito Livraghi, milanese di origine ma residente a Vimercate, esprime con questo volume un nuovo tributo alla propria città nativa, dimostrando ancora una volta il suo amore per la storia milanese ed una rinnovata capacità narrativa.
Il romanzo è ambientato nell'ottobre 1812 a Milano, capitale del Regno d'Italia, Napoleone regnante, e parte dalla cascina Malghera, a Crescenzago, per poi svilupparsi sulle sponde del Naviglio Martesana, sulla cui bella riviera si affacciano le ville dei ricchi Milanesi, la chiesa di Santa Maria Rossa, e la trattoria della Gobba (famosa per i gamberi del Lambro).   


Nella bellissima cornice di Villa Cavenago a Trezzo sull'Adda la presentazione del libro curato da Eleonora Mauri e dall'ex sindaco Pasquale Villa su Jacopo Nizzola o Jacopo da Trezzo, uno dei terzetti più illustri.
Non mancate!

Sottocategorie

iniziative libreria vimercate
   
© Libreria il Gabbiano Vimercate 039 6080807 - Trezzo sull' Adda 0290938722