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Iniziative

Giancarlo Mele
la Martesana è bella anche in bici

Guida pratica alla (ri)scoperta non solo del naviglio 

Dopo il successo de La Martesana e il suo naviglio
Giancarlo Mele torna alla scrittura con un libro pensato per 
chi voglia arrivare all’Adda lungo l’alzaia del “naviglio Piccolo”. 
Per ciclisti e podisti, l’alzaia Martesana (­dalla Cassina 
di Pòmm
, in fondo a via Melchiorre Gioia, al santuario 
di Concesa, a Trezzo sull’Adda) si presenta come 
un percorso facile e pianeggiante, adatto anche 
ai bambini. 
Nel volume, ogni tratto del suggestivo “viaggio” lungo 
il naviglio che Mele propone è volutamente breve, 
per consentire al visitatore di scoprire tutto ciò che 
può offrire. Ciascuna tappa è corredata di una piantina 
e una scheda sintetica, con l’indicazione dei punti 
d’interesse, cui seguono numerosi approfondimenti, 
fra storia, arte e leggenda, e un ricchissimo 
apparato iconografico.

Giancarlo Mele, giornalista, scrittore e autore di testi teatrali, 
è nato a Milano, ma da trent’anni vive nella Martesana, 
cui ha dedicato tutti i suoi lavori. 
Nei romanzi Terre di confine (2007), Il riscatto degli Umiliati 
(2009), La stirpe del drago (2012), nelle rubriche “Misteri” 
e “I grandi”, uscite a puntate sul quotidiano Il Giorno
e nel volume La Martesana e il suo naviglio (2014) riprende 
e valorizza figure e vicende della storia della Martesana. 
Per il teatro ha scritto Thriller sforzesco (2008), 
Processo alle streghe (2011), I fantasmi di Bernabò (2013) 
Il mistero della Dama con l’Ermellino (2014).

venerdi' 5 giugno prende il via la nostra importante rassegna
INCONTRI D'ESTATE TRA LIBRI E MUSICA
,
giunta quest'anno alla sesta edizione.
 
venerdì sera alle ore 21,00 : presentazione del libro LA MARTESANA E' BELLA ANCHE IN BICI di Giancarlo Mele
Una riscoperta degli itinerari ciclo-podistici della Martesana, dalla Cassina di Pomm di Milano sino a Trezzo sull'Adda.
 
sabato giornata dedicata ai ragazzi con l'incontro con lo scrittore ANDREA VALENTE
alle ore 11,00 : presentazione del libro FAVOLE DELL'ULTIMO MINUTO per i bambini della scuola elementare
alle ore 15,30 : presentazione del libro LA FAMIGLIA CINEMA per i bambini della 5 elementare e della scuola media 
 
sabato sera primo incontro con uno scrittore : sarà con noi DARIA COLOMBO,giornalista, moglie di Roberto Vecchioni ed autrice del molto apprezzato MEGLIO DIRSELO. Presenterà con Rita Assi il suo nuovo libro ALLA NOSTRA ETA' LA NOSTRA BELLEZZA, edito da Rizzoli. Consiglio per le signore : abbandonate mariti e figli alla finale di Champions League e venite a divertirvi in libreria !
 
domenica alle ore 11,00 : primo appuntemento per i bimbi piu' piccoli (4 - 7 anni) sotto le tende
argomento sul tappeto i racconti su cibo e alimentazione : MANGIARE O ESSERE MANGIATI ?  
 
domenica sera primo grande appuntamento con lo spettacolo : Christian Poggioni e Marco Belcastro proporranno sul nostro terrazzo LA BUONA NOVELLA di Fabrizio De Andre' (ingresso 10 euro)
.
Odori e puzze ci accompagnano ogni giorno ma a volte ci piombano addosso e...

Grande gioco ne rimarrà uno solo

Stabat Mater è un romanzo di Tiziano Scarpa ambientato all'inizio del XVIII secolo a Venezia, nel Pio Ospedale della Pietà dove vengono accolte le orfane o le bambine abbandonate.

Il libro ha vinto il "premio Strega" nel 2009



Storie e racconti che parlano di viaggio o di viaggiatori ma anche di strani mezzi di trasporto..
Federico Maria Sardelli

AFFARE VIVALDI

In un romanzo storico l’appassionante ricostruzione di un grande enigma culturale. La storia della discesa nell’oblio della musica di Antonio Vivaldi, e della sua travolgente riscoperta, tra il Settecento e l’Italia fascista.

 

«La storia della riscoperta dei manoscritti di Vivaldi è davvero andata così. Diversamente dalla frase che i romanzieri pongono di solito alla fine del loro lavoro, io devo invece assicurare che i fatti narrati sono realmente accaduti, e solo in pochi casi ho dovuto inventare. La concatenazione degli eventi, per quanto bizzarra possa sembrare, è dovuta alla storia». Se conosciamo Vivaldi quanto lo conosciamo oggi, oltre le Quattro stagioni, ciò è dovuto alle peripezie dimenticate – assurde, incredibili, comiche, cariche a volte di suspense, intricate come uno spettacolo drammatico e farsesco – che questo romanzo storico rivela.
Il Prete Rosso, passato di moda dopo una vita di successi, morì in miseria e indebitato fino al collo. I manoscritti con la sua musica inedita, raccolta in centinaia di partiture autografe, passarono di mano in mano fra bibliofili e lasciti ereditari, scomparendo per quasi due secoli. Riemersero, seguendo vie accidentate e occulte, grazie al congiungersi dell’avidità di un vescovo salesiano e l’intelligente intuito di due studiosi appassionati, Gentili e Torri, musicologo dell’Università di Torino il primo, e direttore della Biblioteca Nazionale della città il secondo. Ma da questo momento in poi gli autografi del musicista veneziano dovettero passare nuove disavventure. Causa stavolta l’indifferenza dello Stato, l’odiosa idiozia antisemita del regime fascista, l’opportunismo e l’ingratitudine dei nuovi padroni dell’Italia.
Federico Maria Sardelli è uno dei massimi esperti di Vivaldi, nonché scrittore satirico. Egli ricostruisce il destino delle carte del grande compositore seguendo due percorsi. Da un lato gli eventi successivi che le seppellirono nell’oblio dal 1741 alla riscoperta; dall’altro la caccia all’indietro che i due miti eroi intrapresero per recuperarle. E poi le vicende pazzesche legate al tentativo di renderle aperte alla fruizione pubblica. Con il triste epilogo.
È un apologo, umoristico e tragico, della ben nota insensibilità dello Stato italiano verso i suoi patrimoni più nobili, e della sua ingratitudine. Ma vuole anche ristabilire una verità storica ed essere un tributo.
«Luigi Torri ed Alberto Gentili sono i veri eroi di questa vicenda. Se oggi conosciamo Vivaldi lo dobbiamo al loro fiuto, alla loro intelligenza, al loro infaticabile sforzo».

Federico Maria Sardelli (Livorno, 1963) è membro del comitato scientifico dell’Istituto italiano Antonio Vivaldi e responsabile del Catalogo Vivaldiano. Direttore d’orchestra e flautista, con prime incisioni ed esecuzioni mondiali tra cui riscoperte e attribuzioni di opere vivaldiane, è un protagonista della rinascita del teatro musicale del Prete Rosso. Ha scritto La musica per flauto di Antonio Vivaldi(2002), e dirige la collana di musiche «Vivaldiana». Fumettista e autore satirico (Paperi in fiamme e Saggi di metafisica neorazionalista con un metodo sicuro per indovinare i gratta e vinci, tra le sue opere), collabora con «Il Vernacoliere» dall’età di 12 anni.




Grande gioco a squadre IL PALIO DEI LIBRI
Come si fa costruire e mantenere la propria salute e il proprio benessere? E cosa si deve fare se questi due beni preziosissimi vengono a mancare, anche di poco? Questo libro cerca di rispondere a queste due domande fondamentali e lo fa mettendo in campo un approccio nuovo, eppure assai antico, che sta rivoluzionando dall’interno tutta la medicina occidentale: l’importanza dello stile di vita che ha il compito di mantenere in equilibrio la salute della mente e del corpo Quindi MANGIA: perché la salute dipende in gran parte dall’alimentazione; e poi MUOVITI, perché per sentirsi bene bisogna essere attivi e non passivi, in movimento nel senso più ampio del termine; e infine AMA perché non si può essere felici senza provare piacere e vivere con passione. Così, ci spiegano i nostri due esperti della mente e del corpo, il miglior medico che esista siamo noi stessi che coltiviamo la nostra salute, il nostro equilibrio, il nostro cuore.

La prima guerra mondiale obbliga gli scienziati italiani a scelte combattute. Neutralismo o interventismo? Difendere l’internazionalismo scientifico che parla di pace o raggiungere il fronte per combattere il militarismo prussiano? Il matematico Vito Volterra non ha dubbi e si arruola volontario (a 55 anni!), mentre Tullio Levi-Civita, anche lui matematico, tiene ben salda la bandiera del pacifismo. Ma nel libro troviamo anche la storia dei fisici e di Guglielmo Marconi, premio Nobel nel 1909, e quella dei chimici, in gran parte ostili al conflitto ma pronti a partecipare con impegno allo sforzo bellico del Paese. La scienza serve per vincere le guerre. Quella del ’14-’18 vede fra l’altro la tragica novità delle armi chimiche, il battesimo militare per aerei e dirigibili, l’invenzione del sonar per la guerra dei sommergibili. La scienza serve anche per costruire la pace, un progetto che i sopravvissuti al bagno di sangue della prima guerra mondiale portano avanti con grande determinazione e tensione etica.

 

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